Cosa significa per SR fare formazione

16/04/2012 0 Comments

Il nostro approccio al marketing e alla comunicazione per un posizionamento competitivo

 Abbiamo scelto come modello di comprensione della comunicazione le DISCIPLINE ANALOGICHE perché parliamo di marketing delle emozioni e quindi di un’attività commerciale e di comunicazione, attenta ai vissuti emotivi del cliente, perché sono proprio questi che generano i suoi acquisti e la sua fedeltà al punto vendita.

I caratteri di specificità della nostra formazione possono essere così sintetizzati:

  1. Una profonda introduzione nel settore, che ci consente di rivolgerci all’imprenditore della distribuzione commerciale a conoscendo molto bene il suo business, il suo mercato di riferimento e le dinamiche competitive che lo caratterizzano.
  2. Un approccio integrato, che vede nell’output, cioè nella vendita al cliente finale, il punto di arrivo di un processo che coinvolge tutte le variabili dell’attività commerciale, nessuna esclusa
  3. La comunicazione analogica, che rappresenta oggi la tecnica di comunicazione più attuale e che qualcuno, sorpreso dalla sua efficacia, ha definito “sconvolgente” e che alla base dei nostri percorsi di formazione e coaching.

Integriamo, quindi,

  • marketing della distribuzione commerciale,
  • discipline analogiche
  • sociologia dei consumi

in un progetto unico ed integrato che garantisce all’operatore del settore che ci segue

  • motivazione personale
  • competenza professionale a 360°
  • competitività rispetto ai concorrenti 

Tutto questo partendo sempre dalla realtà operativa del negozio e spiegandola  secondo nostri modelli teorici esclusivi che hanno influenzato e fanno parte ormai del linguaggio comune del marketing del settore, in Italia e non solo.

Abbiamo rispetto per chi si sofferma ancora su fedeltà del cliente, customer service, marketing mix o PNL (programmazione neuro linguistica): riconosciamo l’importanza che questi concetti, e tanti altri, hanno avuto nello sviluppo della cultura imprenditoriale e manageriale nelle economie occidentali. Si tratta di percorsi che noi stessi abbiamo seguito e fanno parte della nostra formazione, ma sappiamo anche che, vecchi di 40, 50 o addirittura di 60 anni, appartengono non solo al secolo scorso ma, dal nostro punto di vista, ad un’altra “era geologica”.

I nostri punti di partenza sono

  • IL CLIENTE: a partire da tutto ciò che dà senso e significato alla sua percezione del punto vendita per quanto rappresenta di materiale e di immateriale per lui
  • IL CLIENTE visto nella sua unicità dialettica fatta di emozioni e di pensieri che a volte si alleano e a volte si combattono e che danno senso alla inspiegabilità di certi suoi comportamenti
  • LA COMPETENZA EMOTIVA DEL PROFESSIONISTA che è un attento e consapevole osservatore del suo cliente e delle dinamiche intrapsichiche e interpersonali che agisce.

Abbiamo scelto come modello di comprensione della comunicazione le DISCIPLINE ANALOGICHE perché parliamo di marketing delle emozioni e quindi di un’attività commerciale e di comunicazione attenta ai vissuti emotivi del cliente, perché sono proprio questi che generano i suoi acquisti e la sua fedeltà al punto vendita. Analogico, nel nostro linguaggio, significa tutto ciò che, per analogia, ricollega il vissuto emotivo del presente alle esperienze del passato: noi siamo il nostro presente emotivo, un presente che viene dal passato e che è lì, pronto, adesso, a influenzare le nostre scelte e quelle del nostro cliente.

Il nostro presupposto di base è che marketing e comunicazione sono, prima di tutto, fatti psicologici e che la vera strategia è la ricerca e l’attuazione di scorciatoie tanto veloci quanto efficaci per stipulare quel contratto emotivo che costituisce l’unico passe-partout per la “seduzione commerciale” del cliente in ogni contesto socio-economico. Diamo così, per esempio, un senso vero alla comunicazione verbale e non verbale e al valore ipnotico della comunicazione inquadrandoli in questo contesto e non gestendoli come “giochi di società”.

In ultima analisi, l’efficacia di uno strumento è sempre verificata e conclamata dalle effettive utilità che sortiscono dal suo utilizzo e per questo ci riconosciamo sia il privilegio di aver inquadrato la difficile materia del marketing nel contesto vivo e profondo delle discipline analogiche, sia il privilegio, ancora più grande, di diffondere queste conoscenze ogni giorno e di ricevere incredibili feedback positivi da tanti operatori del settore che, per questo, ci ringraziano come persone e come professionisti.

Questo approccio analogico al marketing e alla comunicazione rappresenta oggi quanto di più nuovo e attuale si possa immaginare nel campo imprenditoriale, con un ingrediente in più che non ci sembra di aver riscontrato nelle scuole comunicazionali anni ’60 targati USA: la semplicità dell’applicazione, l’effetto duraturo che esplicano e il cambiamento effettivo che generano in modo “inconsapevole” in chi ci si dedica con entusiasmo e con un piccolo ma, in fondo, divertente sforzo.

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