Cosa significa per SR fare formazione
Il nostro approccio al marketing e alla comunicazione per un posizionamento competitivo
Abbiamo scelto come modello di comprensione della comunicazione le DISCIPLINE ANALOGICHE perché parliamo di marketing delle emozioni e quindi di un’attività commerciale e di comunicazione, attenta ai vissuti emotivi del cliente, perché sono proprio questi che generano i suoi acquisti e la sua fedeltà al punto vendita.
I caratteri di specificità della nostra formazione possono essere così sintetizzati:
- Una profonda introduzione nel settore, che ci consente di rivolgerci all’imprenditore della distribuzione commerciale a conoscendo molto bene il suo business, il suo mercato di riferimento e le dinamiche competitive che lo caratterizzano.
- Un approccio integrato, che vede nell’output, cioè nella vendita al cliente finale, il punto di arrivo di un processo che coinvolge tutte le variabili dell’attività commerciale, nessuna esclusa
- La comunicazione analogica, che rappresenta oggi la tecnica di comunicazione più attuale e che qualcuno, sorpreso dalla sua efficacia, ha definito “sconvolgente” e che alla base dei nostri percorsi di formazione e coaching.
Integriamo, quindi,
- marketing della distribuzione commerciale,
- discipline analogiche
- sociologia dei consumi
in un progetto unico ed integrato che garantisce all’operatore del settore che ci segue
- motivazione personale
- competenza professionale a 360°
- competitività rispetto ai concorrenti
Tutto questo partendo sempre dalla realtà operativa del negozio e spiegandola secondo nostri modelli teorici esclusivi che hanno influenzato e fanno parte ormai del linguaggio comune del marketing del settore, in Italia e non solo.
Abbiamo rispetto per chi si sofferma ancora su fedeltà del cliente, customer service, marketing mix o PNL (programmazione neuro linguistica): riconosciamo l’importanza che questi concetti, e tanti altri, hanno avuto nello sviluppo della cultura imprenditoriale e manageriale nelle economie occidentali. Si tratta di percorsi che noi stessi abbiamo seguito e fanno parte della nostra formazione, ma sappiamo anche che, vecchi di 40, 50 o addirittura di 60 anni, appartengono non solo al secolo scorso ma, dal nostro punto di vista, ad un’altra “era geologica”.
I nostri punti di partenza sono
- IL CLIENTE: a partire da tutto ciò che dà senso e significato alla sua percezione del punto vendita per quanto rappresenta di materiale e di immateriale per lui
- IL CLIENTE visto nella sua unicità dialettica fatta di emozioni e di pensieri che a volte si alleano e a volte si combattono e che danno senso alla inspiegabilità di certi suoi comportamenti
- LA COMPETENZA EMOTIVA DEL PROFESSIONISTA che è un attento e consapevole osservatore del suo cliente e delle dinamiche intrapsichiche e interpersonali che agisce.
Abbiamo scelto come modello di comprensione della comunicazione le DISCIPLINE ANALOGICHE perché parliamo di marketing delle emozioni e quindi di un’attività commerciale e di comunicazione attenta ai vissuti emotivi del cliente, perché sono proprio questi che generano i suoi acquisti e la sua fedeltà al punto vendita. Analogico, nel nostro linguaggio, significa tutto ciò che, per analogia, ricollega il vissuto emotivo del presente alle esperienze del passato: noi siamo il nostro presente emotivo, un presente che viene dal passato e che è lì, pronto, adesso, a influenzare le nostre scelte e quelle del nostro cliente.
Il nostro presupposto di base è che marketing e comunicazione sono, prima di tutto, fatti psicologici e che la vera strategia è la ricerca e l’attuazione di scorciatoie tanto veloci quanto efficaci per stipulare quel contratto emotivo che costituisce l’unico passe-partout per la “seduzione commerciale” del cliente in ogni contesto socio-economico. Diamo così, per esempio, un senso vero alla comunicazione verbale e non verbale e al valore ipnotico della comunicazione inquadrandoli in questo contesto e non gestendoli come “giochi di società”.
In ultima analisi, l’efficacia di uno strumento è sempre verificata e conclamata dalle effettive utilità che sortiscono dal suo utilizzo e per questo ci riconosciamo sia il privilegio di aver inquadrato la difficile materia del marketing nel contesto vivo e profondo delle discipline analogiche, sia il privilegio, ancora più grande, di diffondere queste conoscenze ogni giorno e di ricevere incredibili feedback positivi da tanti operatori del settore che, per questo, ci ringraziano come persone e come professionisti.
Questo approccio analogico al marketing e alla comunicazione rappresenta oggi quanto di più nuovo e attuale si possa immaginare nel campo imprenditoriale, con un ingrediente in più che non ci sembra di aver riscontrato nelle scuole comunicazionali anni ’60 targati USA: la semplicità dell’applicazione, l’effetto duraturo che esplicano e il cambiamento effettivo che generano in modo “inconsapevole” in chi ci si dedica con entusiasmo e con un piccolo ma, in fondo, divertente sforzo.

